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KNX, il primo standard mondiale aperto per l'automazione degli edifici

Nato nei primi anni novanta in Germania per volere di un gruppo di aziende che, volendo abbandonare gli storici PLC di automazione industriale per sviluppare una nuova tecnologia specifica per l'automazione degli edifici, hanno scelto di creare un consorzio ed un protocollo standard, piuttosto che seguire la strada intrapresa da altre aziende con lo sviluppo di soluzioni proprietarie, il sistema EIB è cresciuto, maturato, evoluto, fino a diventare - grazie all'unione di altri sistemi e protocolli, come BatiBUS - il primo standard mondiale aperto per l'automazione edifici, con il nome KNX.

La forza trainante che muove KNX è KNX Association, un gruppo di aziende leader nel settore del controllo delle case e degli edifici. Attualmente, KNX Association ha oltre 200 associati e conta per l’80% dei dispositivi venduti in Europa per il controllo di case ed edifici. L’obiettivo comune di queste aziende è in generale di promuovere lo sviluppo dei sistemi di installazione per gli edifici e KNX come l’unico STANDARD mondiale aperto per il controllo delle case e degli edifici. A livello mondiale, KNX Association ha accordi di partnership con più di 30.000 società di installazione in 100 paesi, oltre 60 università tecniche e più di 150 centri di formazione.
L’Associazione Konnex (KNX) venne fondata nel 1999 a Bruxelles in seguito alla fusione di tre associazioni europee operanti nel campo dei sistemi intelligenti per la gestione degli edifici residenziali e a destinazione terziaria. I tre consorzi erano:
• BatiBUS Club International (BCI);
• Europan Installation Bus Association (EIBA);
• European Home Systems Association (EHSA).
Esse erano le fondatrici di tre rispettivi sistemi domotici:
• Il sistema BatiBUS, appartenente alla società BCI;
• Il sistema EIB appartenete alla società EIBA;
• Il sistema EHS appartenente alla società EHSA.
L’idea sulla quale si fonda l’Associazione Konnex è quella di creare uno “standard unico†in grado di fornire la possibilità di creare un sistema di comunicazione uniforme, basato sulle migliori caratteristiche delle tre tecnologie di partenza (BatiBUS, EIB e EHS).
Al momento della nascita l’Associazione KNX contava 9 membri, dieci anni dopo ne conta oltre 150, incluse società che inizialmente non facevano parte di alcuna associazione riguardante la domotica e la building automation. Nel corso degli anni lo Standard KNX è stato riconosciuto, nel 2003 a livello europeo (certificazioni: EN 50090, EN 13321-1 per i mezzi di comunicazione e il protocollo ed EN 13321-2 per KNXnet/IP), successivamente nel 2006 è stato approvato come standard mondiale (ISO/IEC 14543-3) ed infine nel 2007 in seguito alla traduzione dello standard in cinese esso ha ricevuto l’approvazione come norma cinese (GB/Z 20965).

Gli obbiettivi dell’Associazione Konnex sono:

• Definizione di un nuovo standard ‘KNX’ realmente aperto per la gestione intelligente di abitazioni ed edifici;
• L’affermazione del marchio KNX come simbolo di qualità e interoperabilità di prodotti di diversi costruttori (multi-vendor interworking);
• La diffusione di KNX come standard europeo e mondiale;
• Definizione dei test e standard qualitativi attraverso gruppi di lavoro esperti (Specifiche KNX) ;
• Linea tecnica diretta per imprese che sviluppano dispositivi compatibili con KNX;
• Emissione del Marchio KNX secondo le specifiche della Certificazione KNX;
• Attività nazionali ed internazionali di Standardizzazione ;
• Promozione di misure di formazione attraverso la certificazione di Training Centres;
• Attività promozionali (siti web, fiere di settore, brochures..);
• Supportare la formazione professionale condotta dai gruppi nazionali;
• Partnership scientifiche per istituti tecnici;
• Specifiche lavoro/promozione/certificazione dei sistemi ereditari.

La tecnologia KNX sfrutta come mezzo comunicativo il “doppino intrecciato†(o “Twisted Pair), un cavo di controllo viene posto parallelamente al cavo da 230V. Così facendo:
• si riduce l’estensione del cablaggio (rispetto ad un cablaggio d’installazione convenzionale) perché i dispositivi bus vengono disposti in modo decentralizzato;
• vi è un numero maggiore di possibili funzioni del sistema ;
• vi è una migliore trasparenza dell’installazione.
Questo cavo quindi funge da collegamento tra carichi e interruttori fornendo inoltre energia agli stessi dispositivi bus. Ogni dispositivo bus ha una propria “intelligenza†autonoma permettendo così di essere utilizzato sia in piccoli impianti (es: appartamenti) che in progetti di ben più notevoli dimensioni (es: alberghi, edifici amministrativi, ecc…).

Per ulteriori informazioni visitare il sito: www.knx.org